Mancata attivazione del servizio telefonico, il giudice condanna la Wind

mercoledì 21 settembre 2016
Sarà un risarcimento da 20 mila euro.

Un altro successo contro una compagnia telefonica per lo studio legale Montesardi. Il Tribunale di Brindisi, giudice Antonio Ivan Natali, ha riconosciuto la responsabilità della compagnia telefonica per inadempimento contrattuale in totale spregio agli “obblighi di assistenza, correttezza e diligenza che costituiscono corollario del principio di buona fede oggettiva ex artt. 1175, 1375 e 1176, comma II, c.c. che ha fondamento anche costituzionale” e l’ha condannata al risarcimento del danno subito per la mancata attivazione della linea telefonica fissa, stigmatizzando “il contenuto estremamente sincopato e il tecnicismo del linguaggio” utilizzato nei contratti dalla compagnia telefonica.

In conseguenza, la Wind dovrà pagare allo studio Montesardi oltre 20 mila Euro per i quattro anni di ritardo ed altri 15 Euro al giorno sino a quando non provvederà alla attivazione del servizio telefonico.

Quindi, dopo la condanna della Vodafone S.p.A. ottenuta alcuni anni addietro, un’altra sentenza incoraggiante che punisce le strategie “truffaldine” adoperate dalle compagnie telefoniche a discapito del consumatore. 
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