L'Unione degli Studenti contro la Regione Puglia: "Scuole ferme alla preistoria"

martedì 20 settembre 2016
Le scuole in Puglia? "Ferme alla preistoria". La denuncia è dell'Uds Puglia e si riferisce al crollo dei solai, al trasporto pubblico e ad altre criticità. 

"Ad una settimana dall'apertura delle scuole - denuncia l'associazione degli studenti - la situazione in Puglia si conferma drammatica, nonostante le dichiarazioni dell'assessore regionale alla formazione, all'istruzione e al lavoro Leo, che, ad agosto in occasione dell'approvazione del piano regionale sul diritto allo studio aveva dichiarato di aver “reso effettivo il diritto allo studio programmando interventi diretti a rimuovere gli ostacoli di ordine economico, sociale e culturale”.

L'Unione degli Studenti Puglia parla, invece, di "una realtà ben diversa". “Siamo stanchi - spiega Nicolò Ceci, coordinatore dell'Unione degli Studenti di Puglia - delle dichiarazioni di chi continua a raccontare una realtà totalmente differente da quella che vivono gli studenti della nostra regione. L'anno scolastico è iniziato dimostrando l'inefficacia del diritto allo studio pugliese. Dalle gravissime mancanze del trasporto pubblico al crollo degli edifici scolastici fino ad arrivare ai ritardi dell'Ufficio Scolastico Regionale nella nomina dei docenti. Oggi - continua - vogliamo denunciare la condizione nella quale migliaia di studenti si trovano, richiedendo con forza un impegno reale da parte della Regione affinché i nostri diritti siano realmente garantiti”.

L'Uds prende ad esempio il caso dell'istituto Fermi di Lecce e delle scuole di Barletta. Ancora una volta, denunciano, non vengono stanziati fondi per la legge regionale sul diritto allo studio, e ad essere garantiti sono solo i servizi minimi finanziati annualmente.
"La totale assenza di misure strutturali si riscontra anche sul piano dell'edilizia scolastica, con diversi crolli nelle scuole a pochi giorni dall'inizio dell'anno, la mancanza di spazi e attrezzature, la totale assenza di misure di sicurezza. I casi delle scuole di Barletta e Lecce, dove i solai hanno ceduto provocando il crollo di calcinacci e mattoni, sono emblematici della situazione".

Disagi che aumentano, spiegano, quando si analizza la condizione del trasporto regionale: "Non si tratta solo dei costi estremamente elevati di biglietti e abbonamenti - continuano dall'UdS - ma anche della scarsissima qualità della rete dei trasporti, come evidenziano il blocco di numerosissimi mezzi dell'FSE, così come i disservizi che hanno interessato tutta la Regione la scorsa settimana". “Se oggi denunciamo una condizione quasi preistorica della nostra regione - concludono - fin dalla prima data di mobilitazione del 7 ottobre richiederemo con forza provvedimenti immediati per migliorare la situazione e per garantire realmente un libero accesso alla formazione per tutti e tutte. A partire dalle singole scuole e da ogni città della nostra regione lotteremo per riprenderci i nostri diritti e i nostri spazi di protagonismo e democrazia.''

Fonte: Barisette
Altri articoli di "Scuola"
Scuola
01/05/2017
Dall’1 al 7 maggio, la 3° Settimana Italiana dell’Insegnante. Ritorna il ...
Scuola
19/04/2017
Il 19 maggio oltre 19mila ragazzi di 74 Istituti ...
Scuola
27/03/2017
Ragazzi e ragazze al lavoro per non dimenticare: a 25 anni ...
Scuola
02/03/2017
Nell’ambito della Giornata mondiale del rene che si ...
Sabato 19 agosto a Lecce, in piazza Libertini. “Best of Soul”, l'imperdibile tour di Mario Biondi, fa ...