Passo falso dell'Italia di Ventura. A nulla serve il gol di Pellè. L'intervista

venerdì 2 settembre 2016
 E' stato un esordio diverso da quello che avrebbe desiderato sulla panchina dell'Italia: Giampiero Ventura non riesce a strappare una vittoria nell'amichevole giocata contro la Francia nella sua Bari. 

Il match finisce 1 a 3 per gli ospiti. Nulla ha potuto il gol di Pellè, contro i marcatori francesi Martial, Giroud e Kurzawa. Ma questo non scoraggia il tecnico che si è mostrato fiducioso sul futuro: "Il mio ottimismo - ha detto - nasce dal fatto che non sarà difficile adesso fare un piccolo passo in avanti. Cosa significa? Essere più squadra". Non è certamente soddisfatto del risultato ma Ventura lo è "abbastanza" di quello che si è fatto e si è tentato di fare. Il primo gol è "un liscio del miglior italiano in campo", il secondo gol non lo commenta. "Nel primo tempo - spiega il ct - non abbiamo concesso nemmeno un tiro in porta, nella ripresa solo due contropiede ai vicecampioni d'Europa, molto più avanti di noi fisicamente". "Tutti i francesi avevano un passo diverso rispetto al nostro. Le nostre riflessioni riguardano la Nazionale e i club". Bari è stato il campo dell'esordio per Ventura, certo, ma anche per Donnarumma: "Lo riteniamo un giocatore di grande prospettiva - ha commentato il tecnico -. Non avrebbe avuto senso portarlo con noi e non farlo giocare. Pur essendo giovanissimo deve respirare lo spogliatoio della Nazionale maggiore e, se deve pagare pegno, è meglio che lo paghi in una partita in cui in palio c'è solo l'onore".

A commentare il match che ha segnato anche il suo ritorno in Puglia dopo l'inizio dell'esperienza in Cina è Graziano Pellè: "Si sa benissimo che alla fine si ha sempre la voglia di vincere. E' vero, era la prima partita e molti giocatori sono a inizio di stagione - ha detto il marcatore azzurro - quindi penso che per questo il ritmo sia calato dopo il primo tempo. Da domani dobbiamo dare di più, con la testa giusta perché saranno punti importanti per la competizione più bella che è il mondiale". Quanto al suo ritorno "a casa", Pellè si è detto contento per la presenza di molti amici sugli spalti. "E' bello - ha aggiunto - perché da leccese non ho ricevuto i fischi che aspettavo, ma la Nazionale ha un sapore differente, fa diventare amici e fratelli. Non ho niente contro la città di Bari ma a livello calcistico sono leccese - aggiunge con il sorriso - tifo lecce e non ci piace Bari. Ma quello riguarda solo il calcio, sono stato contento che quella della Nazionale sia stata una partita giocata con rispetto e che tutti abbiano tifato questa maglia".

Il prossimo appuntamento importante è con le qualificazioni mondiali in Israele. Bonucci non ce la farà, sebbene la situazione stia migliorando. Ventura spiega che avrebbe preferito avversari più semplici, bisogna passare "ma dirlo non basta".   

Foto Tvblog.it
 
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