Terremoto, anche la politica brindisina si rimbocca le maniche: ecco le iniziative di solidarietà

venerdì 26 agosto 2016
Brindisi, in fatto di solidarietà, si è sempre distinta e, negli anni, ha sempre dato prova di un cuore enorme, pronto a dare una mano a chi è in difficoltà.

Anche in occasione del terribile terremoto che ha colpito l'Italia centrale, con quasi 300 morti, i brindisini si sono dati da fare e hanno organizzato raccolte di viveri e beni di prima necessità per supportare le popolazioni di Lazio, Umbria e Marche.

Anche la politica ha battuto un colpo e tutti, senza distinzione di ruolo o colore, stanno lanciando appelli e formulando proposte sul come aiutare le vittime del sisma.

Dal Comune arriva la notizia che il gettone spettante ai consiglieri comunali in occasione del Consiglio sarà devoluto in beneficenza.

«La Conferenza dei Capigruppo, su proposta della Presidenza del Consiglio – si legge in una nota di Palazzo di Città - ha statuito di coinvolgere il Consiglio Comunale in un segno di solidarietà in favore delle popolazioni terremotate dell’Italia Centrale. Pertanto si è stabilito di chiedere a ciascuno un piccolo contributo strettamente personale, devolvendo, per la causale, l’importo del gettone di presenza relativo alla seduta consiliare del 12. L’eventuale volontà di aderire a tale iniziativa, dovrà essere formalizzata con modulo, in allegato, da consegnare presso l’Ufficio del Consiglio Comunale».

Mauri D'Attis, capogruppo azzurro in Consiglio, rimanda alle decisioni assunte dall'Anci, l'associazione nazionale Comuni italiani, per dare un contributo tecnico per la prossima ricostruzione, mettendo a disposizione i tecnici comunali.

«L'Associazione Nazionale Comuni Italiani ha avviato una iniziativa di coordinamento degli aiuti da parte dei comuni italiani per affrontare l'emergenza terremoto di queste ore e per fronteggiare tutto quanto occorrerà in futuro. ll presidente Piero Fassino ha inviato a tutti i sindaci dei comuni capoluogo una lettera con la quale si chiede la disponibilità a contribuire alla iniziativa attraverso, tra l'altro, l'individuazione di tecnici comunali da inviare sul luogo della tragedia. Anci ha anche aperto un conto corrente al quale far pervenire i contributi finanziari da parte dei Comuni. Al netto delle valutazioni che già la signora sindaco starà facendo - conclude D'attis nella lettera - propongo, a tutti i colleghi destinatari, di determinare la volontà del Consiglio comunale di devolvere una somma congrua del bilancio comunale da inviare al conto corrente in parola e la cui entità sarà stabilita  attraverso le forme che saranno ritenute opportune».

Dai Giovani Democratici, invece, arriva l'idea di devolvere alla causa la somma destinata ai fuochi artificiali di San Teodoro.


«Come Giovani Democratici di Brindisi, chiediamo all'amministrazione comunale, e al sindaco di Brindisi, Angela Carluccio, di rinunciare allo spettacolo pirotecnico in onore dei Santi Patroni, in segno di vicinanza, rispetto e solidarietà, per le popolazioni colpite dal sisma del centro-Italia. Chiediamo quindi, che la somma prevista per i fuochi d'artificio, sia destinata come contributo della città di Brindisi alle zone compite dal devastante sisma, così come farà la città di Lecce».
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