Bando Periferie, interrogazione PD al sindaco: "Finanziamenti a rischio. Trovare progetti alternativi"

mercoledì 24 agosto 2016
Il Pd cittadino ha scritto una interrogazione urgente, con richiesta di risposta scritta, al sindaco di Brindisi Angela Carluccio in riferimento al bando Periferie.

Di seguito il testo:

Oggetto: Interrogazione urgente con richiesta di risposta scritta su progettazione bando per le periferie 

PREMESSO CHE:
– nella Gazzetta Ufficiale n.127 del 1 giugno 2016, è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio che approva il Bando con il quale sono definiti le modalità e la procedura di presentazione dei progetti per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane, dei comuni capoluogo di provincia e della città di Aosta. Per l'attuazione del Programma è istituito un apposito Fondo ed autorizzata la spesa di 500 milioni di euro per l'anno 2016.

- Che con deliberazione n. 32 del 21 Luglio 2016 avente per oggetto l’atto di indirizzo per la partecipazione del Comune di Brindisi al Bando di cui sopra, tra le altre specificazioni, la Giunta Comunale costituiva un Ufficio di Staff Intersettoriale, coordinato dal Segretario Generale e composto da quattro funzionari comunali che, entro 7 giorni, avrebbe dovuto “proporre interventi sintonici con l’idea di riqualificazione ed un crono programma operativo delle attività atto a garantire la partecipazione al bando”.

- Che con deliberazione n. 54 del 9 Agosto 2016, la Giunta Comunale individuava la riqualificazione dei capannoni ex Saca, siti nel Parco Cillarese, quale proposta di valorizzazione urbana da candidare a finanziamento 


CONSIDERATO CHE
- come evidenziato da diversi interventi a mezzo stampa, si ritiene che tale proposta non risponda allo spirito del finanziamento, erogato specificatamente per le periferie intese come "aree urbane caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi" e, quindi, non risponde al disagio dei tantissimi cittadini che vivono nei quartieri periferici in condizioni di profondo degrado e carenza di servizi.

- Che i capannoni Ex Saca si trovano nella zona R4, ovvero ad altro rischio idrogeologico e pericolosità idraulica.

- Che l’Assessore Miggiano, in una nota stampa, ha sostenuto che “la scelta è ricaduta su quei capannoni perché … abbiamo dovuto individuare un bene … sul quale esistesse a monte già un progetto e che“non ci sarebbero stati né i tempi né i modi per strutturare un progetto”alternativo.


– che in data 23 Agosto 2016, i mezzi di informazione hanno reso divulgato l’esistenza di un progetto denominato “Parco Sportivo Modulare del Quartiere Perrino”, che – secondo i giovani progettisti – è stato presentato all’amministrazione comunale nel mese di giugno, “alla Sindaca Angela Carluccio e, in diversi incontri, al dirigente della ripartizione urbanistica Fabio Lacinio, all’assessore allo sport Maria Greco e conosciuto da diversi dipendenti degli uffici pubblici tra cui il dirigente Gaetano Padula.

RITENUTO CHE
– che la costituzione di un ufficio di lavoro per la proposizione di progetti e, soprattutto, la divulgazione di un progetto alternativo noto all’Amministrazione Comunale smentirebbero le affermazioni dell’Assessore Miggiano;
– che il progetto di riqualificazione dei capannoni ex Saca ricadenti in zona ad alto rischio idrogeologico parrebbe non rispettare i requisiti stabiliti dall’articolo 23, comma 1, D.Leg.vo 50/2016 (nuovo “Codice appalti”) e ribaditi nella deliberazione di giunta n.32 del 21 Luglio 2016, in riferimento a:
c) la conformità alle norme ambientali, urbanistiche e di tutela dei beni culturali e paesaggistici, nonché il rispetto di quanto previsto dalla normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza;
e) il rispetto dei vincoli idrogeologici, sismici e forestali nonché degli altri vincoli esistenti;
i) la compatibilità geologica, geomorfologica, idrogeologica dell’opera;

-  che la Città di Brindisi, per l’acclarato disagio di ampie zone periferiche, non può permettersi di perdere i 18 milioni del finanziamento erogabile.

SI INTERROGA il Sindaco, per sollecitare: 
– un chiarimento ufficiale ed immediato sulla vicenda;

per conoscere e sapere:
- se è vero che l’Amministrazione era a conoscenza di progetti alternativi a quello della riqualificazione dei capannoni dell’Ex Saca 
- secondo quali criteri e con quali atti si è proceduto all’individuazione del progetto “Cillarese”;
- se, considerato il forte rischio di perdere il finanziamento con il progetto prescelto, non ritiene di dover formulare progetti alternativi.
 
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