Marie Claude e Paul: "Mai più in visita a Ostuni", la testimonianza del giornalista Pino Bruno

martedì 16 agosto 2016
“Infrastrutture” è una parola che riecheggia spesso nei talk show politici o nei salotti buoni delle città: tutti lamentano la mancanza delle “infrastrutture” da un lato e ne rivendicano il bisogno dall'altro. 

In tutto questo gran vociare di “infrastrutture”, il giornalista Rai Pino Bruno ha raccontato sulla sua pagina Facebook, documentando la faccenda con le foto dei protagonisti, l'epopea di due turisti francesi, madre e figlio, giunti da Bari in treno per visitare Ostuni, una delle perle più splendenti della provincia brindisina. I due francesi, però, hanno dovuto desistere poiché, una volta giunti alla stazione della città bianca, gli autobus che avrebbero dovuti portarli in centro non sono mai arrivati. La segnalazione risale al 14 agosto quando, in una città a fortissima vocazione turistica, si dovrebbero mettere in campo gli sforzi massimi per accogliere i visitatori, specie quelli come Marie Claude e Paul, questi i nomi dei protagonisti, poiché rappresentano la parte più sana del turismo.

Di seguito, l'intervento di Bruno sulla sua pagina Facebook.

«Marie Claude e Paul turisti in Puglia
La Puglia è bellissima ma Marie Claude e suo figlio Paul, parigini, non verranno mai più qui per turismo. Li ho incontrati stasera fuori dalla stazione ferroviaria di Ostuni. Erano arrivati in treno da Bari e avevano in mano i biglietti del bus per andare a visitare la splendida città. Non potevano immaginare che in una delle capitali del turismo regionale i bus passano raramente e la domenica, se va bene, ce n'è uno ogni ora e mezzo.
Marie Claude e Paul erano lì ormai da quasi due ore e stavano per acquistare il biglietto del treno per tornare a Bari. Avviliti e sorpresi più che arrabbiati. La città bianca l’avevano vista nei depliant turistici e la ricorderanno soltanto per quel bus che non è mai arrivato. Mi sono offerto di accompagnarli in centro. Grazie, mi hanno detto, mai poi come torniamo in stazione? Volevamo trascorrere qui qualche ora, ormai non c'è più tempo.
Mi hanno chiesto se almeno da Lecce – vorrebbero andare in treno in Salento nei prossimi giorni – si può raggiungere Gallipoli. Abbiamo consultato insieme sullo smartphone, gli orari delle Ferrovie del Sud Est: più di un’ora per i 53 chilometri che separano Lecce da Gallipoli, treni rarissimi. Quasi impossibile andare e tornare in giornata. 
Ciao Marie Claude e Paul, au revoir anzi no.
Potrei aggiungere qui pistolotti sul turismo che non è sistema, che non si possono fare le nozze senza una capillare rete di trasporti, che la Puglia sta vivendo una stagione d’oro anche perché Egitto, Tunisia, Turchia, etc. sono purtroppo off limits.
Potrei ma mi astengo perché mi vergogno per quel che è successo a Marie Claude e Paul. Dovrebbero farlo altri, ma intanto stasera la faccia ce l’ho messa io».
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