Eventi sponsorizzati da Enel, Bozzetti contro Renna: "Faccia un passo indietro, basta panem et circenses"

lunedì 8 agosto 2016
Quando si mettono vicine le parole Enel e sponsor la polemica e il dibattito sono assicurati.

L'ultima querelle in ordine di tempo è quella del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Gianluca Bozzetti.

Il pentastellato si scaglia contro la richiesta dell'azienda di sponsorizzare gli eventi di San Pietro Vernotico: secondo Bozzetti, questo rappresenterrebbe un'elemosina che il colosso dell'energia puntualmente elargisce agli amministratori dei Comuni che subirebbero gli effetti della presenza della centrale di Cerano.

«Lascia ancora l’amaro in bocca la vicenda sulla richiesta di sponsorizzazione da parte di Enel degli eventi del Comune di San Pietro, non solo per quei cittadini che non hanno mai guardato passivamente ai temi inerenti l’ambiente e la salute pubblica ma il malcontento è di tutta una comunità che si continua a domandare dove siano quei famosi benefici decantati da tutte le amministrazioni. È inutile ricordare quanto ancora oggi il nostro territorio paghi un prezzo altissimo per le scellerate decisioni politiche degli ultimi 30 anni ma ci si ritrova oggi, come allora, a una politica che si prostra chiedendo elemosine in qualità di "risarcimenti", adducendo che tali briciole servano per la promozione del territorio».

Secondo l'esponente a 5 stelle, a nulla servono querste azioni: il riscatto dovrebbe partire dal rifiutare le “imposizioni dall'alto” che, invece, verrebbero puntualmente accolte per scopi clientelari e politici.

«Da anni sentiamo parlare di sviluppo delle nostre terre ma al di là delle parole vorrei chiedere ai cittadini se hanno mai realmente visto qualcosa di concreto in tal senso. Ne dubito, visto che la politica brindisina si è sempre dimostrata supina alle imposizione venute dall'alto, vedi Tap, Xylella, trivelle solo per ricordare le ultime in ordine di tempo. Al contempo ci si chiede quali siano le manifestazioni da supportare, quali degne di essere sponsorizzate da Enel e quali no. L’onestà intellettuale dovrebbe imporci una riflessione, in verità troppo spesso si sono utilizzate le somme derivanti dalle convenzione esistenti più per scopi di puro clientelismo politico che non di reale beneficio territoriale».

Sono altri i modi, sempre a detta di Bozzetti, coi quali compensare la rpesenza del polo energetico a due passi da casa.

«Sulle tanto declamate compensazioni, infatti, la politica locale non è mai riuscita a prendere posizioni serie e più che parlare di promozione avrebbero dovuto guardare alle reali necessità e sviluppo del territorio. L'abbattimento dei costi energetici a favore dei cittadini, ad esempio, si sarebbe dovuto garantire per ben 365 giorni l’anno e non soltanto durante le illusioni estive e natalizie. Un minor costa dell'energia avrebbe garantito anche ad aziende e attività commerciali di allentare la morsa della crisi economica, senza dimenticare quelle sempre più numerose famiglie che non riescono più a distinguere se sulle fatture è più alto il prezzo dell’energia o delle tasse. È il solito “panem et circenses”, discorsi ormai obsoleti che si cerca faticosamente di superare con una visione finalmente nuova di sviluppo delle nostre terre. Ed è davvero paradossale che proprio nei giorni in cui gli attivisti del Popolo degli Ulivi lottavano per evitare una vera e proprio mattanza, oggi scopriamo che il sindaco di San Pietro Vernotico chiedeva a Enel un contentino per il "Dicembre Sanpietrano". Non può sfuggire, però, che in quel contratto qualcosa non torni: mentre il "Dicembre Sanpietrano" si è svolto dall'8 al 31 dicembre 2015, infatti, il contratto sembrerebbe essere stato stipulato solo il 21 gennaio 2016; di fatto, quindi, l’azienda stipula con il Comune un contratto per un evento già svolto. In questi giorni Enel ha tenuto a puntualizzare che la richiesta di sponsorizzazione fu avanzata direttamente dal Comune di San Pietro Vernotico, che sembra aver inoltrato anche una nuova richiesta in tal senso».

Infine, Bozzetti chiede a Renna un passo indietro nell'interesse dei cittadini di San Pietro.

«Come cittadino amante della propria terra e a nome del M5S mi sento di chiedere al sindaco di San Pietro Vernotico, Maurizio Renna, di fare un passo indietro, magari chiedere scusa per un comportamento che è palesemente in contrasto con il suo territorio, ma soprattutto di uscire finalmente da quell’abbraccio mortale nei confronti di un’azienda che ha distrutto il futuro e le speranze di un intero territorio. Ovviamente, nel rispetto dei cittadini e della legalità solleciteremo anche noi le autorità competenti affinché si verifichi la regolarità del contratto stipulato».
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