Rifiuti, l'assessore Pisanò chiama Brindisi: "Emanare un'ordinanza per l'ampliamento del sito di trasferenza"

martedì 2 agosto 2016
La situazione del ciclo dei rifiuti in provincia sta creando grossi problemi sia ai cittadini, costretti, spesso, a convivere con ammassi di spazzatura che si accumulano in strada, sia agli amministratori che non riescono a sbrogliare la matassa e a trovare una soluzione a quello che sta diventando “il problema”.

Tecla Pisanò, assessore all'ambiente del Comune di Mesagne, si è rivolta a Brindisi, affinché si adottino delle misure che scongiurino le continue chiusure che la piattaforma ecologica mesagnese sta praticando a causa dei rallentamenti nel conferimento.

«Le criticità, peraltro largamente annunciate – spiega Tecla Pisanò, assessore all’Ecologia e Ambiente del Comune di Mesagne - riguardano da un lato la bassa capacità dell’impianto di trasferenza della Jonica Servizi che non è in grado di accogliere l’indifferenziato proveniente da tutti i Comuni della Provincia e dall’altro l’inadeguatezza del numero di mezzi messi a disposizione dall’Hera Ambiente spa per il trasporto e lo smaltimento negli impianti di termovalorizzazione emiliani». 

La scorsa settimana, fanno sapere dal Comune di Mesagne, a fronte di 94 mezzi richiesti per coprire il piano di conferimento predisposto dai Comuni, ne sono arrivati 80 e questo naturalmente ha prodotto un accumulo di rifiuti presso il sito di trasferenza che blocca ulteriori conferimenti, determinando code lunghissime e tempi di stazionamento dei mezzi oltremodo prolungati. 

«Tutto ciò – prosegue Pisanò - si ripercuote a monte sui servizi dei singoli Comuni che, come il nostro, procedono a singhiozzo nella raccolta e smaltimento di tutte le frazioni con l’aggravante, come accaduto in questi due giorni, di dover via via chiudere la Piattaforma Ecologica a sua volta ingolfata di rifiuti». 

La situazione, secondo quanto emerge dalle parole dell'assessore, sembra essere vicina al collasso: urgono misure urgenti e immediatamente incisive. Pisanò, per questo, si rivolge al Comune di Brindisi, affinché prenda provvedimenti che consentano di riprendere il normale corso del ciclo dei rifiuti.

«Si rende perciò quanto mai necessaria l’emissione di un'apposita ordinanza sindacale da parte del Comune di Brindisi per ampliare la capienza del sito di trasferenza e garantire almeno lo stoccaggio del rifiuto indifferenziato, così come è auspicabile che l’Hera Ambiente rispetti i piani di conferimento e quanto stabilito nei singoli contratti stipulati con i comuni coinvolti. Dal canto nostro cerchiamo in ogni modo di garantire con continuità il servizio ordinario rimettendoci al senso di responsabilità dei nostri concittadini e alla comprensione per i disagi procurati».

Immagine di repertorio

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