Assistenza e trasporto scolastico a bimbi disabili: pronti 6 milioni di euro

giovedì 28 luglio 2016

Intesa raggiunta tra la Regione Puglia e i rappresentanti dell'Unione dei Cechi, dell'Ente Nazionale Sordi e della Rete A.M.A.R.E: i soldi ci sono, l'assistenza specialistica e scolastica per gli studenti diversamente abili è garantita.

I servizi erano un tempo in capo alle Province e, dopo l'abolizione degli enti, non era chiaro che fine potessero fare. Il punto è che per i bambini e i ragazzi ciechi, sordi o affetti da malattie rare sono fondamentali per poter andare a scuola o seguire le lezioni restando al passo con gli altri. Saranno, dunque, stanziati dalla Regione 6 milioni di euro per il 2016 per coprire il fabbisogno espresso dalle associazioni, in più dopo il monitoraggio effettuato presso tutte le Province, la struttura tecnica dell’Assessorato al Welfare definirà un percorso per rendere omogenei i servizi nei singoli territori, già a partire dal prossimo anno scolastico.

“L’incontro è stato molto utile – ha dichiarato l’assessore al Welfare Negro – prima di tutto per ascoltare e prendere ancora più coscienza delle ragioni di preoccupazione che attanagliano tante famiglie e tanti genitori di ragazzi disabili, ma ancor più per rimuovere ogni dubbio sull’attenzione che questa Giunta Regionale ripone nei servizi per l’inclusione sociale, la connettività sociale, l’educazione e la formazione dei ragazzi con disabilità, e per informare correttamente sull’iter che si è seguito per arrivare a definire le nuove competenze delle Amministrazioni provinciali”.

Le Province e la Città Metropolitana potranno quindi, già nelle prossime settimane, confermare il percorso avviato da ciascun Ente per allestire in tempi brevi e comunque entro l’inizio di ottobre i servizi a cui gli studenti con disabilità hanno assolutamente diritto.

Allarme rientrato anche per le attività che sono destinate agli alunni ciechi e ipovedenti, che, nel rispetto del principio di continuità assistenziale, continueranno a beneficiare di interventi di supporto all’attività scolastica anche nel loro contesto di vita, mentre per l’integrazione delle rette nei centri diurni e nelle strutture residenziali la spesa sarà fatta transitare sui fondi per le prestazioni assistenziali, onde assicurare maggiore appropriatezza agli interventi.

Fonte: Barisette.

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