Lettera del Comitato "Save Torre Guaceto" per trincee drenanti

mercoledì 27 luglio 2016
Il Comitato "Save Torre Guaceto" fa sapere che una sua delegazione si recherà vbenerdì 29 luglio, alle ore 11,00, al depuratore di Bufalaria che continua a versare le proprie acque nella riserva marina di Torre Guaceto, per consegnare una lettera di protesta indirizzata al Presidente dell’Acquedotto Pugliese sui gravi ritardi che i lavori relativi alla realizzazione delle trincee drenanti stanno subendo.

"La lettera - si legge nella nota - conterrà anche una richiesta di incontro  con il massimo responsabile dell’Ente , dove il Comitato per conto di  migliaia di cittadini che si sono mobilitati nel corso di questi anni possa esporre i motivi di questa situazione di per sé insopportabile. Una altra lettera invece sarà spedita all'Assessore all'Ambiente della Regione Puglia Domenico Santorsola. Ricordiamo che le  trincee drenanti non sono altro che una grande  vasca che deve assorbire 50 litri al secondo invece di inviarli nelle acque della riserva zona A di Torre Guaceto, dove è vietato persino fare il bagno. Queste trincee sono state ottenute grazie alla lotta di migliaia di cittadini della nostra provincia che hanno ben compreso  il valore naturalistico della riserva di Torre Guaceto ,  trincee   che dovevano essere ultimate agli inizi di Maggio 2016. Sembra inoltre  che l'Arpa abbia  terminato la sua azione di monitoraggio dello scarico  nel maggio 2015 , forse dovuto alla minore attenzione sul problema. Il Comitato attende inoltre con ansia - prosgue la nota - il collegamento della città di Carovigno con lo stesso  depuratore. Collegamento ancora non avvenuto perchè l'Acquedotto Pugliese aveva realizzato la condotta che dal  paese va al depuratore in contropendenza , cosa che ha degli aspetti veramente incredibili su cui solo la Magistratura potrebbe fare luce. Nella lettera inviata all'Assessore all'Ambiente della Regione , Domenico Santorsola ,  chiediamo un incontro per fare il punto della situazione sulle richieste che il  movimento popolare a difesa di Torre Guaceto aveva avanzato negli anni scorsi che riguardavano il riuso delle acque del depuratore in agricoltura e la nascita del Parco del Canale Reale. Dalla foce del Canale Reale a Torre Guaceto sono un percorso meraviglioso di ben 46 chilometri  che possono diventare una risorsa naturalistica incredibile. Ci sarebbe così l'occasione per cancellare le cattive azioni che in tanti realizzano nel suo percorso. Questa iniziativa riguarderebbe un bacino idrografico che copre un terzo del territorio brindisino che va rimesso comunque a posto. Il Canale Reale  vede la presenza sul suo percorso dello scarico di altri depuratori  ma che finiscono strada facendo in falda".

Il "Comitato Save Torre Guaceto " solleciterà nei prossimi giorni le Amministrazioni Comunali di Brindisi e di Carovigno , soci del Consorzio di Torre Guaceto , affinchè lo spirito con cui è nata la riserva possa essere mantenuto nel migliore dei modi e non cadere in tentazione.
Il Comitato "Save Torre Guaceto" continua quindi nella sua opera di denuncia  e di proposta ...non mollando neanche nel mese di Agosto quando realizzerà  altre iniziative.
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