Incidente ferroviario, interrogatorio al capostazione: "La modifica a penna non è mia"

lunedì 18 luglio 2016

Al via gli interrogatori da parte dei magistrati della Procura di Trani, sull'incidente ferroviario costato la vita a 23 persone.

Il capostazione di Andria Vito Piccarreta, indagato con due colleghi e tre vertici dell'azienda, per il disastro ferroviario si è presentato in Procura per essere inerrogato da tre dei cinque pm che indagano sulla drammatica vicenda, coordinati dal procuratore Giannella. Piccarreta ha presentato un certificato medico per chiedere un rinvio dell'interrogatorio, a causa delle condizioni psico fisiche in cui egli stesso versa dopo l'incidente. Aver materialmente alzato la paletta che ha autorizzato la partenza del treno da Andria, è per Piccarretta causa di grande choc e dolore. Ma il capostazione ha parlato, collaborando con gli inquirenti e fornendo elementi definiti "molto interessanti". Piccarreta è sentito non solo sulla dinamica dell'incidente ma anche sulla manomissione a penna dei registri nella stazione di Andria. Piccarretta avrebbe spiegato ai pm che la modifica a penna non è stata apportata da lui. 

L'altro capostazione, in servizio a Corato, Alessio Porcelli è atteso nel pomeriggio. 

Fonte: Barisette. 

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