Oltre 14 milioni di multa a 5 società di erogazione energia: “pratiche aggressive nella fatturazione dei consumi”

giovedì 23 giugno 2016
Ha 6 zeri l'assegno che alcune società di erogazione di energia dovranno pagare a causa della loro condotta ritenuta aggressiva nella rchiesta dei crediti agli utenti per i consumi effettuati

«Tanto tuonò che piovve». Emilio Graziuso, responsabile del coordinamento istituito tra la Confconsumatori – Federazione Provinciale di Brindisi e l’associazione nazionale Dalla Parte del Consumatore, ha salutato con estrema soddisfazione il provvedimento con il quale l’autorità garante della concorrenza e del mercato ha comminato, nei giorni scorsi, una sanzione, per complessivi 14 milioni e 530mila euro, a 5 tra le più importanti società di erogazione di energia per “pratiche aggressive nella fatturazione dei consumi”.

L’Antitrust ha sanzionato alcune società per avere effettuato una fatturazione sbilanciata dei consumi con richieste di pagamento relative a bollette non corrispondenti a consumi effettivi; per aver frapposto ostacoli alla restituzione di rimborsi per gli utenti; per aver omesso di indicare in bolletta informazioni necessarie per gli utenti per, eventualmente, alleggerire la spesa con la rateizzazione.

«Sono anni che combattiamo al fianco dei cittadini – afferma  Graziuso – contro quelli che riteniamo essere dei veri e propri soprusi da parte delle società di erogazione dei servizi. E anche se, fino ad oggi, i Tribunali ci hanno dato ragione, riteniamo che il provvedimento dell’autorità garante avrà una importanza fondamentale in queste vicende. Con esso, infatti, è stato accertato in modo chiaro il comportamento scorretto posto in essere ai danni dei consumatori da parte di alcuni gestori. Di conseguenza, i principi sanciti nel provvedimento dell’Antitrust  potranno essere utilizzati nel contenzioso in atto tra utenti e gestori. Nello stesso tempo, la speranza è che, dato il notevole importo della sanzione comminata, il provvedimento  abbia un effetto deterrente per il futuro e che, quindi, non si registrino più comportamenti lesivi dei diritti dei consumatori».

Tra gli ultimi casi curati, in materia, dai legali del coordinamento Confconsumatori – Dalla Parte del Consumatore si segnala una vicenda particolarmente interessante.

Il Tribunale di Brindisi, infatti, al termine di un processo durato alcuni anni, ha accolto le richieste dell’utente, dichiarando non dovuta la pretesa contenuta in bolletta di 26.135,19 euro avanzata da una società di erogazione del gas e riscontrando che le somme che il consumatore era tenuto a corrispondere erano, invece, pari a sole 522,10 euro, come emerso nella consulenza tecnica d’ufficio svolta durante la causa.

«La vicenda è una delle tante che, sebbene per importi spesso più contenuti, quotidianamente la nostra associazione. Ciò che più colpisce è l’assoluta chiusura, spesso riscontrata dalle società di erogazione dei servizi, nel dirimere in via conciliativa tali controversie costringendo, di conseguenza, il consumatore ad esperire una azione giudiziaria per avere giustizia».

Per maggiori informazioni tel. 3470628721, www.confconsumatoribrindisi.it, www.facebook.com/Confconsumatori-Brindisi 
Altri articoli di "Brindisi"
Brindisi
14/01/2019
Dopo 18 ore di serrate indagini è stato fermato l’autore del tentato ...
Brindisi
14/12/2018
Sequestro e indagini della Capitaneria per accertare che la ...
Brindisi
14/12/2018
Sul tir con targa greca erano stipati 145 colli ...
Lunedì 5 novembre prima assoluta: Vessicchio dirige "I solisti del sesto armonico". La stagione ...