Consiglio, fibrilla la maggioranza: scontro in aula tra Pd e Noi a Sinistra

martedì 21 giugno 2016
Sarebbe dovuta filare liscia come l'olio l'approvazione della legge sugli oratori ma il ddl diviene la bomba che esplode nella maggioranza. Scintille in aula tra Noi a Sinistra e il Partito democratico.

A dare fuoco alle polveri, Cosimo Borracino che già in Commissione aveva avuto da ridire sul disegno di legge che, a parer suo, è stato dettato dalla Cei. Durante l'approvazione degli articoli, il consigliere tarantino, ha proposto alcune modifiche per non emarginare il ruolo del terzo settore. Proposta seccamente bocciata dalla maggioranza (votata, invece, dal Movimento 5 Stelle). In evidente difficoltà gli assessori espressione di Noi a Sinistra, Sebastiano Leo e Domenico Santorsola che, anziché scegliere se sostenere il collega di giunta Salvatore Negro, proponente della legge, o il collega di partito Borracino, intenzionato ad affossarla, hanno preferito uscire dall'aula. La cosa non è finita lì, perché Borracino, poco prima di votare l'intero articolato, ha annunciato il "no" di Noi a Sinistra al provvedimento. Il Pd non ha retto e ha risposto alle bordate del collega.  "Il comportamento di Sel sta mettendo a rischio - ha commentato il capogruppo del Partito Democratico, Michele Mazzarano - la tenuta della maggioranza di governo. La legge sugli oratori è una buona legge, voluta fortemente dall'assessore Negro e frutto del confronto con tutti i gruppi consiliari di maggioranza, compreso il gruppo Sel". "Dopo una lunga discussione abbiamo il dovere - continua Mazzarano - di sostenere l'attività della giunta regionale. Non possiamo consentire che per pretesti camuffati da ragioni ideologiche ci si sottragga ai propri doveri. Servono sobrietà e lealtà politica". Noi a Sinistra, però, ha controreplicato: "Quella di oggi è una pagina negativa su cui sarà necessaria una riflessione. La maggioranza sgambetta un emendamento, peraltro concordato e scritto col Governo, ma forse sul tema degli oratori - spiegano Borracino e Minervini - si aveva fretta di sperimentare in Aula nuove formule trasversali di maggioranza dopo le pesanti sconfitte amministrative. Eppure il voto di domenica in Puglia ha dimostrato che laddove si prefigurano scenari da partito della nazione e di accordi trasversali con la destra, il Pd finisce per soccombere". "Emiliano e il Pd pugliese - concludono - dicano ai cittadini e al popolo del centrosinistra quale è la strada intendono seguire".

Il governatore Michele Emiliano ha tentato di spegnere il fuoco ormai divampato tra i banchi della sua maggioranza. "Da tempo sostengo che il centrosinistra debba unire il centro alla sinistra sulla base di programmi condivisi. Siamo convinti che il destino dei centristi sia a sinistra - ha detto nel suo intervento -. Sinistra Italiana fa parte della maggioranza della Regione Puglia, con Udc e Pd, ed è una buona notizia per quanto mi riguarda. Continuiamo ad allargare questo schema a tutta Italia".
 
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