Maurizio Ciccolella si racconta a 360 gradi

domenica 29 maggio 2016
A due giorni dall’ultimo spettacolo della stagione, il direttore della Scuola d’Arte Drammatica – Talìa, nonché regista degli spettacoli, Maurizio Ciccolella, ha voluto dare una visione, qualora ce ne fosse bisogno, a 360° di sé, dei suoi ragazzi e, soprattutto, dello spettacolo che andrà in scena domenica 29 maggio, alle ore 19:30, presso il Teatro Eden/0831, ‘Sogno di una notte di mezza estate’ di William Shakespeare. 

“Sono orgoglioso di dire che siamo in sold-out per lo spettacolo di domenica – ha affermato Maurizio Ciccolella – da quasi una settima. Questo dimostra che è importante incentivare le produzioni artistiche locali; ma anche che la scuola, pur  facendo spettacoli all’interno di una rassegna che prevede un pagamento per l'ingresso, ha riscosso, comunque, un grande successo: abbiamo avuto prenotazioni dalle province di Bari, Lecce e Taranto. Questo, per me e per la scuola, vuol dire anche segno di credibilità”. 

“Io tengo a specificare – ha continuato il direttore di Talìa – che sono un ‘regista didatta’. Non solo metto in scena gli spettacoli secondo la mia visione, ma declino questa cosa a mo’ di insegnamento. Voglio che i miei ragazzi capiscano il senso del testo ma, soprattutto, essere consapevoli di ciò che dicono, al fine di una interpretazione credibile dei dialoghi. Insomma, devono avere il pensiero delle battute”. 

“Domenica andrà in scena l’opera di Shakespeare, ‘Sogno di una notte di mezza estate’ – ha spiegato Ciccolella – ma ho scelto di trattarla in un modo più ‘cinematografico’. Mi spiego: Shakespeare tende a cambiare spesso luoghi delle sue scene. Io ho annullato questa cosa, facendo tutto sul palco, cambiando solo i punti di svolgimento. Così, il palco diventa un vero e proprio set cinematografico. Poi, è importante dire che anche il pubblico sarà protagonista, essendo in mezzo agli attori e non gli attori in mezzo al pubblico, come spesso accade. Inoltre, voglio che gli attori acquisiscano la forza della parola della battute, per dare un certo importante ritmo allo spettacolo”. 

“Ho evidenziato una certa lettura dell’opera shakespeariana – ha concluso il direttore-regista – secondo cui, nel Sogno, l’amore è inteso come possessione, mentre l’amore autentico è quello tra due persone dello stesso sesso, soprattutto tra due donne.  Nello spettacolo c’è distinzione tra sogno e realtà: si opera nel mondo onirico, per poi migliorarsi nella vita reale”. 

Da non perdere, sicuramente, l’interpretazione originale, non stucchevole, di Maurizio Ciccolella di una delle più grandi opere di William Shakespeare e delle letteratura mondiale. L'appuntamento è per domenica 29 maggio, alle ore 19:30, presso il Teatro Eden di Brindisi, sito in via Appia, 98.
 
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