Carluccio su Zona Industriale e occupazione: “La Regione non può più decidere sul nostro territorio”

sabato 28 maggio 2016
È una Angela Carluccio sicura del proprio percorso elettorale, avendo le idee ben chiare su come far risorgere la città dal torpore che da troppi anni la vede invischiata. 

Zona Industriale e occupazione i temi trattati stamane, presso la propria sede elettorale, dalla candidata sindaco del centro moderato, Angela Carluccio. L’avvocato tende, soprattutto, a voler reperire nuove opportunità per i giovani: “Mi piace, come al solito, passare dalla propaganda elettorale ai fatti concreti – ha detto la candidata a latere della conferenza stampa – abbiamo le opportunità, finalmente, di dare delle risposte a questa emergenza occupazionale, che ha messo in ginocchio non poche famiglie. Grazie ai contratti di programma, abbiamo l’opportunità di intercettare la possibilità di offrire un'occupazione sia a quanti sono rimasti fuori dal circuito del lavoro e sia rispetto a tutti quei giovani che, grazie a un'adeguata formazione, possono, finalmente, trovare una possibilità di inserimento nel mondo del lavoro”.

Carluccio, poi, spiega cosa sono e cosa intende per contratti di programma: “Grazie ai contratti di programma – ha precisato – possiamo usufruire di finanziamenti da parte della Regione, che supporta iniziative adottate da imprese esistenti nel nostro territorio, quali la Sanofi Aventis, Avio Aereo, Jindal e Salver, che hanno, appunto, messo in campo delle progettualità, per circa 180 milioni di euro, chiedendo un supporto da parte della Regione. Grazie a questi finanziamenti, sul nostro territorio, la Regione si impegna a stanziare 50mln di euro e, in termini occupazionali, la possibilità di dare impiego a circa 250-300 lavoratori. Quindi, pensiamo di avere una parte attrice in questo campo e di richiedere che queste aziende si impegnino a far sì che una parte delle nuove assunzioni sia dedicata proprio ad assorbire la platea storica delle vertenze che sono ancora aperte sul tavolo comunale”.

Inoltre, la candidata spera che anche a Brindisi avvenga la medesima situazione verificatasi a Grottaglie, in cui si è riusciti a far sì che Alenia, col nuovo stabilimento, impiegasse la manodopera locale in un arco territoriale di trenta chilometri.

Poi, Carluccio sposta l’attenzione su quello che è il suo concetto di Zona Industriale, “diverso da quello degli altri candidati sindaco”, ha puntualizzato. Infatti, l’ottica che l’avvocato ha della Zona Industriale è a più ampio raggio. Ossia, la percepisce non come un insieme di capannoni e capace di produrre solo sostanze nocive, ma come una “bellissima realtà, quasi come un quartiere, che fa invidia, su cui puntare, perché ha tanti fiori all’occhiello”, ha affermato.

Infine, una frecciatina imbevuta di cicuta al governo regionale: “Ribadisco – ha concluso Carluccio – che la Regione non deve più decidere sul nostro territorio, perché soltanto il territorio stesso può essere consapevole di quelle che sono le esigenze locali. Per questo, chiedo ad alta voce che il governo dell’Ente locale venga considerato in prima battuta”.

Tommaso Lamarina
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