Il Teatro Sociale di Fasano chiude il laboratorio teatrale di Marti con "A scatola chiusa"

giovedì 26 maggio 2016
Ultimo atto della stagione per il laboratorio teatrale Teatro Sociale di Fasano.

Domenica 29 maggio, alle 19, il Teatro Sociale ospiterà lo spettacolo "A scatola chiusa", che il gruppo di attività teatrali "Peppino Mancini" di Fasano porterà in scena a conclusione del laboratorio teatrale annuale tenuto dal professionista Fabiano Marti, che ha curato anche la regia della pièce. 

Undici attori, tra cui vecchie guardie e nuove leve, saranno protagonisti dell'opera tratta dall'originale "Chat en poche" (letteralmente “il gatto in tasca”, espressione che significa “a scatola chiusa”) di Geoges Feydeau, genio francese di comicità.

La trama: nella loro casa di campagna, monsieur Pacarel e la moglie Marta ospitano due amici di famiglia, il dottor Landrù e la consorte Amandine. Monsieur Pacarel, incolto ma simpatico padrone di casa, arricchitosi con la fabbricazione di zucchero per diabetici, si mette in testa di dare lustro alla famiglia facendo rappresentare al famoso Teatro dell’Opéra di Parigi un “Don Giovanni” che la figlia Giulia, sedicente compositrice, ha scritto da poco. Per fare ciò, Pacarel pensa a un fantasioso ricatto: poiché il Teatro dell’Opéra sta cercando di ingaggiare il tenore più famoso del momento, egli intende anticipare questa mossa, assumendo personalmente l’artista. Sarà in cambio di quest’ultimo che chiederà all’Opéra di portare in scena il lavoro della figlia.

Ma non si deve mai comprare “a scatola chiusa”: in casa Pacarel, infatti, per una serie di incredibili equivoci, non arriva un tenore, bensì un giovanotto che, scambiato per l'artista, porterà grande scompiglio, anche sentimentale, sia nella famiglia Pacarel che in quella di Landrù. Nel susseguirsi di dialoghi serrati, di esilaranti malintesi, di vertiginosi colpi di scena e di deliziose situazioni comiche, costruite con la consueta precisione del matematico, si rivela tutta l'acutezza di Feydeau.

Il biglietto ha un costo di 12 euro se acquistato al botteghino nel giorno dello spettacolo oppure di 10 euro in prevendita al Caffè Bella Napoli. La pièce rientra nel progetto, approvato dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, "Giovane bene collettivo - spazio per la creatività giovanile", che prevede la valorizzazione del Teatro Sociale, con l'associazione culturale "Le Nove Muse" come capofila e il G.A.T. "Peppino Mancini" socio attivo della rete formata da nove realtà del territorio. La replica si terrà lunedì 30 maggio, alle ore 21:00, sempre al Teatro Sociale.
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