Festival del cinema europeo, ecco i premiati della XVII edizione: c'è anche una regista brindisina

domenica 24 aprile 2016

La XVII edizione del Festival del Cinema Europeo di Lecce, diretto da Cristina Soldano e Alberto La Monica si è chiusa con grande successo registrando una grande affluenza di pubblico.

Si è chiusa oggi la XVII edizione del Festival Del Cinema Europeo che si è tenuta a Lecce dal 18-23 aprile. Queste le pellicole premiate:  Ulivo d’Oro a Lily Lane di Liliom Ösvény; Premio Mario Verdone a Duccio Chiarini per Short Skin Premio FIPRESCI Our everyday life di Ines Tanovi?; Premio SNGCI per il Migliore Attore Europeo a Peter Mullan per Hector di Jake Gavin.

Nel dettaglio,  Silvia, Carlo, Luca Verdone hanno assegnato a Duccio Chiarini per Short Skin  (Italia, 2015) la settimana edizione del Premio Mario Verdone.

La giuria Ulivo d’Oro, composta da Roberto Olla (presidente), Karel Och, Antonin Dedet, Maria Sole Tognazzi e Alessia Barela, ha assegnato i seguenti premi:

Premio Ulivo D’Oro al film Lily Lane (Ungheria, 2016) di Liliom Ösvény con la seguente motivazione: “La giuria è rimasta colpita dall'originalità e dalla forza delle immagini. L'autore propone un film personale che sfugge ai canoni della drammaturgia classica”.

Premio per la Miglior Sceneggiatura a Ines Tanovi? per Our everyday life (Bosnia Erzegovina, Croazia, Slovenia, Germania, 2015) da lei diretto.

Premio per la Miglior Fotografia a Martin Žiaran per The Cleaner (Slovacchia, 2015) di Peter Bebjak. 

Premio Speciale della Giuria di 5mila euro Virgin Mountain (Islanda, Danimarca 2015) di Dagur Kári, con la seguente motivazione: “Per aver creato una storia convincente e commovente intorno ad un personaggio improbabile. L'autore è riuscito a provocare una forte empatia nel pubblico.”

La giuria FIPRESCI composta da Martin Kanuch, René Marx, Giuseppe Sedia ha assegnato all’unanimità il premio a Our everyday life (Bosnia Erzegovina, Croazia, Slovenia, Germania, 2015) di Ines Tanovi? con la seguente motivazione: “Mostrare una famiglia con delicatezza e il peso della Storia senza esibirne le rovine: personaggi che vogliono andare avanti.”

Premio SNGCI (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici) assegnato dai soci del Sindacato e dal Presidente Laura Delli Colli al migliore attrice/attore europeo è stato assegnato a Peter Mullan per il film Hector (GB, 2015) di Jake Gavin con la seguente motivazione: “Per la capacità, da grande attore, di rappresentare il disagio esistenziale di chi ha perso la sua partita con la società in un viaggio nella memoria che diventa un toccante racconto delle fragilità umane. Mullan ci regala ancora una volta una straordinaria performance artistica.”

La giuria del Premio Cineuropa, composta da Valerio Caruso e Jérémy Zelnik ha assegnato il riconoscimento a Ivy (Turchia, Germania, 2015) di Tolga Karaçelik con la seguente motivazione: “un film denso, costruito come un thriller psicologico, nel quale non mancano né ritmo, né spessore. Il film ha molti punti forti: gli attori, scelti con cura e molto credibili; una padronanza assoluta della musica e dei suoni, che accompagnano la discesa dei personaggi nello loro follia; le inquadrature, cupe, angoscianti e realiste.”

La quarta edizione del Premio Emidio Greco (comitato di selezione: Jacopo Chessa, Lia Furxi, Alberto La Monica) è stata assegnata dalla giuria composta dalla famiglia Greco a Lo so che mi senti (Italia, 2015) di Francesca Mazzoleni.

La giuria del Premio Puglia Show, composta di Francesco Ranieri Martinotti, Francesca Andreoli, Mariolina Gamba, ha assegnato il Premio Centro Nazionale del Cortometraggio, il Premio Augustus Color e il Premio di euro 1000 offerto dalla Contessa Maria Josè Pietroforte di Petruzzi a Tutto su Madeleine di Sabina Andrisano per “aver saputo rappresentare con uno sguardo ironico e una regia brillante un universo femminile sempre attuale arricchendolo di accenti caricaturali alla Almodovar.”

Menzione speciale, inoltre, a Giuseppe che sapeva volare di Luca Cucci, che “unisce l'arte, il paesaggio, la cultura e il misticismo della Puglia in un racconto che incuriosisce, coinvolge e sorprende lo spettatore.”

Premio Rai Cinema Channel di mille euro è stato assegnato dalla giuria composta da Maria Federica Lo Jacono e Manuela Rima a Kelime di Federico Mudoni: “Per aver saputo raccontare in soli 11 minuti il dramma del terrorismo, la più grande tragedia dei nostri tempi, attraverso uno sguardo intimo e personale, scevro di giudizio”. 

Il Premio Unisalento, assegnato dagli studenti del Corso di Fotografia, Televisione del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università del Salento, va a Il tradimento di Ippocrate di Giuseppe De Mita con la seguente motivazione: “Per la prima volta l'Università del Salento assegna un premio intitolato all'ateneo; la giuria formata dagli studenti del Cineclub Universitario ha scelto ‘Il tradimento di Ippocrate’ di Giuseppe De Mita per la qualità dell'idea narrativa, la maturità dello sviluppo drammaturgico, la coerenza tematica di ogni componente del linguaggio audiovisivo, dai costumi alla fotografia.” 

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