Università a rischio chiusura nella Cittadella, i Cobas: «Stato di agitazione, per i lavoratori e per la città»

domenica 24 aprile 2016
La Provincia non garantisce più il pagamento dei lavoratori a causa della mancanza di risorse ma al suo posto non si vede nessun soggetto interessato a prendere il suo posto: il rischio di smantellamento c'è ed è grosso.

La futura permanenza dell'Università del Salento nella Cittadella della Ricerca, la sede distaccata dell'ateneo salentino in terra di Brindisi, è fortemente a rischio. L'allarme arriva, ancora una volta, dal sindacato Cobas che, per bocca del segretario provinciale Roberto Aprile, ha denunciato una situazione che pare di difficile soluzione, dopo il ritiro della Provincia di Brindisi per il finanziamento delle attività di pulizia e di portierato. «La riunione di venerdì pomeriggio presso l'Università del Salento ha prodotto un nulla di fatto – afferma Aprile – Alla riunione mancava la Regione Puglia, sembra per un difetto di comunicazione della stessa. Si è deciso, quindi, per un aggiornamento a martedì 26 aprile, alle 17, nella speranza che l'assessore regionale sia disponibile». 

È una corsa contro il tempo, quella per salvare l'università a Brindisi che, però, pare molto difficile anche perché Vincenzo Zara, rettore dell'ateneo del Salento, ha dichiarato che, in mancanza di novità sul fronte dei finanziamenti necessari, cioè se al posto della Provincia non subentra qualcun altro a metterci le risorse, il trasferimento a Lecce sembra inevitabile. A questo proposito, il sindacato Cobas del Lavoro Privato di Brindisi ha indetto lo stato di agitazione dei lavoratori dell'Università del Salento presso la Cittadella della Ricerca, perché 9 lavoratori della ditta di pulizie e 4 lavoratori del portierato hanno ricevuto la lettera di licenziamento. 

«Questa è una situazione – prosegue Aprile - che rischia di travolgere anche la stessa esistenza dell'università a Brindisi. In questi mesi abbiamo ricevuto degli impegni formali per risolvere la questione, ottenendo anche risposte positive al mantenimento dell'università. Impegno che abbiamo ricevuto anche dall’assessore regionale al lavoro, Sebastiano Leo, nelle settimane scorse a margine di una riunione organizzata alla Cittadella della Ricerca per il rilancio della stessa». 

Secondo il Cobas, la Regione Puglia prenderebbe il posto della Provincia nel settore della cultura, diventando responsabile delle politiche che si svilupperanno nella Cittadella nei prossimi anni. «Il nostro stato di agitazione riguarda i lavoratori ma è rivolto soprattutto alla città, per difendere quel poco che abbiamo, in questo caso la sede distaccata della Università del Salento, affinché non ci venga tolto».

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