Liste d'attesa, è partito il servizio di prenotazione online ma siamo ancora molto indietro

domenica 20 marzo 2016
Non bastassero le lunghe attese che, in alcuni casi, si è costretti a sopportare quando si prenota un esame medico, come dimostra il caso del 70enne pensionato latianese che aspetterà 20 mesi prima di poter effettuare un ecodoppler agli arti inferiori, anche la ricerca delle informazioni utili a capire come stanno le cose rimanda a un dedalo fatto di telefonate e risposte non esaustive. 

Digitando lo 800888388, il numero verde del Cup, il centro unico prenotazioni dell'Asl, da un telefono cellulare, una voce registrata recita: «Siamo spiacenti, la chiamata proviene da un'area non abilitata». Il realtà, questo è un falso problema perché i numeri verdi sono attivi solo dalla rete fissa. Riprovando da un telefono “wired”, col filo, la voce registrata cambia, snocciolando puntualmente le varie opzioni a disposizione dell'utente: dalla prenotazione di un esame, possibile solo se si è in possesso di una ricetta medica e di un documento d'identità, fino alla cancellazione o alla riprogrammazione di una prestazione già prenotata. Tra le diverse scelte, si possono chiede anche delucidazioni sulle liste d'attesa: in questo caso, l'operatrice fornisce due numeri telefonici cui chiamare per ottenere le informazioni richieste. 

La catena telefonica termina contattando l'ufficio del Cup aziendale dove, però, il tentativo di comunicare con la responsabile, Mariangela Lanotte, non va a buon fine: la dirigente, raggiunta proprio nel suo ufficio, ha rifiutato di fornire alcune informazioni che avrebbero potuto fare un minimo di chiarezza sul funzionamento della macchina che gestisce le prenotazioni degli esami clinici. L'unica cosa che è data sapere è che i dati sulle liste d'attesa presenti sul portale istituzionale dell'azienda sanitaria locale, aggiornati all'ottobre del 2015, vengono caricati in Regione, a Bari. L'informazione, ovviamente, non è sufficiente a spiegare il lasso temporale esistente tra i numeri presenti sul documento informatico caricato sul sito e quella che è l'attualità delle cose: in 6 mesi, il tempo che passa tra ottobre 2015, data cui fanno riferimento i dati Asl, e marzo 2016, potrebbero essere cambiate tante cose e non per forza in peggio. 

Potrebbe essere, ad esempio, che i 227 giorni necessari a effettuare una mammografia, come riportato sul portale, siano scesi sensibilmente ma, così come stanno i fatti, non si può avere contezza della situazione contingente. Gli sforzi prodotti dai vertici aziendali in questi mesi hanno contribuito a ridurre le liste d'attesa per alcune prestazioni ma le difficoltà per migliorare le cose per altri esami, quali ad esempio le mammografie e gli ecodoppler, appunto, e qualche altra analisi, non vengono nascoste: i tempi d'attesa, per queste prestazioni, sono ancora troppo lunghi. 

Intanto, da qualche tempo è partito il sistema informatizzato di prenotazione online: attraverso un percorso digitale, è possibile scegliere l'esame cui ci si deve sottoporre, indicare la sede di preferenza tra quelle possibili e visualizzare in tempo reale il tempo presunto di attesa. Questo metodo non incide direttamente sulla riduzione delle liste d'attesa ma può contribuire a razionalizzare un meccanismo che, allo stato attuale, non sembra essere messo a punto a dovere. 

Se, infatti, si volesse prenotare una visita cardiologica a Brindisi ma l'attesa fosse eccessiva, si potrebbe provare a selezionare qualche altra struttura del territorio dove la prestazione potrebbe essere erogata più rapidamente. Per ora, il set di esami e visite prenotabili con questo sistema è ancora molto ridotto: nel futuro, questa potrebbe essere una delle strade per avere uno strumento funzionale ed efficiente, in grado di essere davvero d'aiuto all'utente.
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