Forze dell'ordine per scortare i mezzi dell'Amiu, i Cobas: «Triste spettacolo» ma la Regione chiama

lunedì 18 gennaio 2016
Erano lì a manifestare pacificamente ma, all'arrivo dei mezzi provenienti da Bari, i lavoratori della ditta Nubile iscritti ai Cobas hanno trovato le forze dell'ordine ad aspettarli.

Polizia, carabinieri e vigili urbani erano lì per scortare uomini e mezzi all'interno dell'impianto di Cdr ma la cosa non è andata giù agli operai e ai loro rappresentanti.

«I lavoratori della Nubile iscritti al Cobas – scrive Roberto Aprile per i Cobas - presenti questa mattina davanti  l’impianto del Cdr alla zona industriale di Brindisi, sono rimasti allibiti davanti al triste spettacolo offerto dai mezzi dell’Amiu arrivati da Bari e scortati da polizia, carabinieri e guardie municipali». 

Andando oltre la delusione per quanto accaduto, i lavoratori hanno ricevuto anche una notizia che fa ben sperare.

«Mentre si consumava tristemente questo spettacolo sotto gli occhi dei lavoratori ci arrivava un significativo segnale da parte della Regione Puglia: i subcommissari designati dal presidente Michele Emiliano sono disponibili a incontrarci immediatamente per sgombrare il campo dagli equivoci ed evitare qualsiasi strumentalizzazione. Il Cobas ha raccolto questo invito e aspetta nelle prossime ore una formalizzazione dello stesso». 

Aprile, quindi, ha spiegato l'importanza di questa chiamata che permetterà agli operai di mettere nuovamente nero su bianco le proprie istanze. 

«Nel corso di questo incontro ripeteremo le stesse cose dette fino ad oggi e cioè che non chiediamo l’ingresso a lavoro all’impianto del Cdr di tutti e 38 i lavoratori. Confermeremo la richiesta che all’ingresso dei 26 all’impianto si avviino, contemporaneamente o quasi, i lavori di bonifica della discarica di Autigno, così potranno tornare al loro originale posto di lavoro in discarica i 12 lavoratori passati al momento della chiusura della stessa  al Cdr. Così salveremo ambiente ed occupazione, anche se sappiamo che la Regione ha poca volontà ad assumersi responsabilità di spesa per errori fatti da altri».

Aprile, poi, allarga il discorso a tutto il territorio, chiedendo una decisa inversione di rotta rispetto a quanto accaduto negli anni passati.

«Quello che la politica deve  capire è che tutto questo non interessa i cittadini di Brindisi, perché è ormai da numerosi anni che chiediamo una inversione di tendenza alla criminale gestione del territorio. Tutta la zona va bonificata e restituita al territorio perché di particolare interesse turistico, basti vedere lo sviluppo avuto nella  zona attigua ad Autigno di Serranova. Ambiente, occupazione, turismo sostenibile, sono gli indirizzi da dare al nostro territorio al posto della devastazione realizzata fino ad oggi».
TAG: amiu, cobas, nubile
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