Le società sportive acquistano defibrillatori, il Comune scomputa il costo dal ticket dovuto al Comune

giovedì 7 gennaio 2016
La proposta arrivò dai consiglieri Massimiliano Oggiano e Pietro Guadalupi (Conservatori e Riformisti).

Tempo addietro, infatti, i due scrissero che, con una spesa di poco inferiore ai 15mila euro, l’Amministrazione comunale avrebbe potuto dotare tutti e 22 gli impianti sportivi di cui dispone di un defibrillatore. Tanto più che, per legge, ora è obbligatorio averne uno semiautomatico. Palestre scolastiche e palazzetti possono essere, infatti, scenario di arresto cardiaco più frequentemente di altre sedi; e la defibrillazione precoce rappresenta, in tal caso, il sistema più efficace per garantire le maggiori percentuali di sopravvivenza e quindi salvare una vita umana.
L’art. 5 del decreto del Ministero della salute del 24 aprile 2013 pone, infatti, a carico delle società sportive l’onere della dotazione del defibrillatore e della sua manutenzione, prevedendo la possibilità di un acquisto congiunto, nel caso i cui le società operino in uno stesso impianto sportivo. Tale obbligo è scattato, senza possibilità di proroghe, il 1° gennaio 2016. 
Adesso, la Giunta comunale ha deliberato in tal senso, sebbene pare ci fosse stata una proposta per l’acquisto ‘indiretto’, rivolgendosi cioè a soggetti terzi che avrebbero, poi, venduto i defibrillatori alle società. Alla fine, però, ha prevalso un’altra linea, oggettivamente più consona ed opportuna: saranno le società, infatti, ad acquistare direttamente il defibrillatore, il cui costo – debitamente documentato - sarà poi scomputato dall’importo dovuto dalle stesse a titolo di ticket alla Amministrazione comunale.
E così, il 28 dicembre scorso, è stata approvata una delibera in cui si legge che “Valutata la necessità di dover garantire che la pratica sportiva nelle strutture comunali avvenga in condizioni di sicurezza e consapevoli delle difficoltà economiche in cui versano le società sportive dilettantistiche, al fine di venire incontro economicamente le esigenze della società sportive locali, si ritiene di offrire a quelle società che utilizzano le strutture sportive comunali la possibilità di dotarsi dei defibrillatori, scomputando il costo dell'importo dovuto all'Amministrazione a titolo di ticket. Si è rilevato al riguardo – si legge ancora nella relazione della delibera - che il costo di mercato di defibrillatori semiautomatici oscilla da un minimo di € 500 massimo di € 640, considerando a parte eventuali oneri di manutenzione e di formazione del personale. Su tali basi si può ritenere congruo tale prezzo fino a un tetto massimo di € 700. Le società sportive che riterranno di acquisire simile apparecchiatura potranno, pertanto, previa produzione di idoneo titolo di acquisto riportante numero di matricola dell'apparecchio, fruire della decurtazione del ticket, dalle stesse dovuto per l'utilizzo delle strutture sportive comunali. Previa intesa fra dette società, l'acquisto potrà essere effettuato anche congiuntamente fra due o più di esse, in tal caso suddividendosi l’importo di decurtazione in misura proporzionale tra ognuna. Considerato il numero delle società presenti nell'impianti di circa 65, si può stimare un costo massimo di euro € 45.000,00 da portare in detrazione rispetto all'entrata prevista per il pagamento dei ticket, nel redigendo bilancio 2016, sul corrispondente capitolo”.

Pamela Spinelli 
 
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