Premio letterario "Città di Mesagne": i premiati della XII edizione

mercoledì 19 agosto 2015
È tornato il tradizionale appuntamento estivo con la letteratura, l’arte e la buona musica. 

Con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Mesagne e con il sostegno di privati, nei giorni scorsi,  nel cortile del castello Normanno-Svevo di Mesagne, l’associazione culturale “Solidea (1 Utopia)” ha concluso la sessione editi della XII edizione del Premio Letterario Nazionale “Città di Mesagne”. 

Il concorso, che ha visto il 12 luglio scorso chiudere le partecipazioni alla nuova edizione, comportava in calendario la premiazione di concorrenti dello scorso anno risultati vincitori per il libro di poesia e per il romanzo. 

Per la poesia edita, il primo posto nella graduatoria è stato raggiunto dalla raccolta di liriche Quel grido raggrumato, di Rita Pacilio, pubblicato dall'editrice milanese La vita felice. 

Alla premiazione sarà presente la responsabile editoriale per la poesia, Diana Battaggia, giunta da Milano per l'occasione.

Per la narrativa il primo premio è stato consegnato al giornalista e regista Rai Paolo Jorio per il suo romanzo Il filo di lana, edito da Tullio Pironti. 

Altro ospite della serata è stato il dottor Francesco Colizzi, neuropsichiatra e psicoterapeuta ostunese, direttore del Centro di Salute Mentale di Brindisi. Autore di libri creativi e di saggistica, già collaboratore del “Città di Mesagne”, il Colizzi ha esordito con il romanzo L'aggiustatore di destini. 

Nel merito è intervenuta anche la giovane Paola Cervellera, neuropsichiatra infantile mesagnese. 

Come da programma, gli autori primi classificati, con i giurati esterni, sono stati premiati con una breve cordiale ospitalità a Mesagne e con la presentazione ufficiale delle loro opere; altri illustri concorrenti, classificatosi in piazza d'onore, sono stati doverosamente menzionati ed omaggiati nel corso della manifestazione.

Nella circostanza è stata anche inaugurata un’inedita collettiva di pittura, scultura e fotografia del gruppo regionale Segni di…versi sul tema “Radici senza tempo”. 

La mostra è stata poi trasferita nel torrione del castello, dove è rimasta fruibile per una settimana. La manifestazione è stata arricchita dalle letture delle opere letterarie vincitrici a cura di Rita Greco, Mino Leone ed Anna Rita Fersini, intervallate da esecuzioni dei maestri Laura Calcagno al violino e Vincenzo De Nitto alla fisarmonica. 
 
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