"Costa Nord di Brindisi è zona franca", la denuncia dell'Adoc

domenica 2 agosto 2015
Il presidente dell'associazione dei consumatori Giuseppe Zippo punta il dito contro disservizi e disagi che caratterizzano la zona in piena stagione estiva.

“La costa nord di Brindisi è una zona franca”. Lo afferma, in una nota, il presidente dell’Adoc Brindisi (Associazione dei Consumatori) Giuseppe Zippo, il quale elenca una lunga serie di disservizi che stanno caratterizzando la stagione estiva ormai in corso da tempo. Si va dalla “atavica interdizione di ampi tratti di litorale a cui non si riesce a dare soluzione, alla mancata manutenzione degli arenili, all’assenza di parcheggi, di servizi, specie per le fasce più deboli della popolazione, alla carenza di sicurezza per i bagnanti, sia sotto il profilo della tutela della salute che dell’ordine pubblico. Anche per questo anno – prosegue Zippo - ci apprestiamo a vivere l’ultimo scampolo di stagione balneare all’insegna dei disservizi e dei disagi, frutto anche della sistematica noncuranza della pubblica amministrazione verso i bisogni e le difficoltà dei cittadini. Quanto sopra nonostante la costante opera di sensibilizzazione e di denuncia condotta da più parti e l’accadimento di eventi, anche tragici, che dovrebbero indurre ad una maggiore attenzione e responsabilità. Purtroppo non è così. Insomma la costa nord è ormai ‘zona franca’ ed inizia ad esserlo anche dalla presenza dei cittadini ormai stanchi di far fronte ad indecisioni circa l’esercizio delle attività balneari, di essere maltrattati e sanzionati, costretti a trascorrere ore dedicate al relax tra i rifiuti e con la preoccupazione di aver trovato uno spazio dove parcheggiare senza dover fare i conti con atti delinquenziali o con i “foglietti rosa” della Polizia Municipale. In questo quadro desolante – prosegue la nota - a recitare un ruolo determinate le pubbliche amministrazioni. Condanniamo fermamente  la condotta dell’amministrazione comunale di Brindisi in ordine alla mancata applicazione dell’ordinanza balneare regionale. Dopo il risalto mediatico dato al progetto, presentato dalla Protezione Civile di Brindisi, su richiesta del primo cittadino, atto a garantire i servizi previsti dalla suddetta ordinanza in primis quello di salvamento e le passatoie per i disabili, il nulla. Ancora una volta i diritti dei cittadini vengono calpestati e chi ha funzioni di controllo come la Capitaneria di Porto latita. Riteniamo altresì inaccettabile la disattenzione della ASL di Brindisi e della Provincia di Brindisi, ognuna per le proprie competenze, verso la costa nord del capoluogo esponendo i cittadini a gravi rischi vista l’assenza di un Pronto Soccorso estivo e del mancato funzionamento dell’impianto di pubblica illuminazione lungo la S.P.41. L’ADOC di Brindisi  - conclude Zippo - ritiene che quanto i cittadini stiano subendo sia il segno tangibile dell’ incapacità della classe politica brindisina di far valere gli interessi della collettività amministrata. Non siamo disposti a tacere dinanzi ad omissioni ed abusi ed è per queste motivazioni che proseguiremo con maggiore determinatezza  affinché siano garantiti i diritti dei cittadini”.

 

 

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