Sbarca a Brindisi il Pink Project di Francesca Tilio: una parrucca rosa contro il cancro al seno

martedì 9 giugno 2015
Sbarca anche a Brindisi, nell’ambito della quinta edizione del Negroamaro Wine Festival, “Pink Project”, il progetto fotografico di Francesca Tilio che ha coinvolto tante donne in tutta Italia e non solo. 

Il progetto ha inizio a New York, da dove Francesca Tilio inizia a ritrarsi con la parrucca rosa, regalo dei suoi colleghi per le conseguenze della chemioterapia, in diverse location per portare avanti la sua ‘lotta’: sensibilizzare sul cancro al seno, malattia che aveva colpito anche lei.

Nel corso del suo lungo viaggio, tante altre donne hanno deciso di indossare una parrucca, un caschetto rosa “per reagire alla paura e all’incertezza del futuro che riserva la malattia” e perché quello era il colore che i colleghi di lavoro di Francesca avevano scelto per alleggerirle il ‘calvario’ della chemio. 

Francesca, poco dopo aver scoperto di avere un cancro al seno e aver lottato per combatterlo, scopre di essere incinta di una femminuccia. Proprio lei che non ci sperava più tanto, soprattutto dopo che anche i medici le avevano dato poche speranze di rimanere incinta. 

E quella notizia rappresenta anche la ‘spinta’ in più che le ha regalato la voglia e la forza di portare avanti il suo progetto che, da quel momento, ha anche un nome: “Pink Project”. Rosa come quella parrucca che la aveva aiutata a superare ‘allegramente’ il trauma della perdita di capelli che segue quasi sempre alla chemioterapia. E che per una donna è un momento drammatico perché colpisce senza pietà la sua femminilità. 

«Il Pink project – racconta l'artista - è il mio contributo alla speranza». Una sorta di regalo che ha voluto fare alla sua vita e rappresenta l’ottimismo che tutte le donne che lottano e che dovranno lottare contro il cancro al seno dovrebbero avere per continuare a vivere, nonostante tutto. Nonostante le cicatrici che segnano il tuo corpo, nonostante il dolore e le conseguenze della chemioterapia, nonostante lo sguardo di pietà della gente, nonostante la paura, il terrore di perdere tutto ciò che si ha e di non riuscire ad ottenere mai ciò che si è sempre progettato di fare. 

Con questo progetto, portato a Brindisi sotto forma di mostra fotografica in esposizione a Palazzo Nervegna, la giovane fotografa vuole ‘sussurrare’ alle orecchie delle donne colpite dallo stesso male che si può e si deve sopravvivere al male e che si può anche diventare madri, contro ogni previsione, esattamente come è successo a lei che adesso può veder crescere la sua piccola Dora, assieme al compagno Simone. 

La parrucca rosa, quindi, è dapprima una ‘corazza’ che usa per coprire la sua calvizie ma poi diventa la forza che le dà la voglia e lo stimolo di andare avanti e di portare in giro per l’Italia il suo messaggio: la speranza di poter tornare a vivere e che si può anche diventare madri contro ogni previsione. 

Per farlo ha voluto usare la fotografia, oggi il suo mestiere, certa che questo suo progetto possa essere usato dalle strutture, dalle associazioni, dagli enti che si occupano della lotta al cancro al seno per raccogliere fondi a favore della causa. 

Questo è successo anche a Brindisi, dove la sua iniziativa è stata sposata dal professor Saverio Cinieri, responsabile dell’Unità Operativa di Oncologia Medica e Breast Unit dell’Ospedale Perrino di Brindisi e dalla psicologa dello stesso reparto, la dottoressa Emanuela Caloro. 

Sono loro, infatti, che hanno proposto e rilanciato l’idea all’Amministrazione comunale di Brindisi perché patrocinasse la mostra fotografica, mettendo a disposizione le sale espositive di Palazzo Nervegna e poi a Francesco Renna, ideatore ed organizzatore del Negroamaro Wine Festival, perché mettesse a disposizione un apposito stand nell’ambito dell’evento, per tutta la sua durata: cinque giorni. 

Stand all’interno del quale sono stati raccolti fondi per il Reparto di Oncologia dell’Ospedale “Perrino” di Brindisi, grazie alle aziende vitivinicole partecipanti al Festival che hanno donato i propri vini ‘rosati - rosa non a caso, proprio come la parrucca cioè – dalla cui degustazione è stato possibile ottenere una somma che è stata destinata alla causa. 
Altri articoli di "Arte e archeologia"
Arte e archeologi..
19/10/2020
Il Covid-19 non ha fermato Loi di Campi, che continua a regalare autentiche perle rare ...
Arte e archeologi..
24/07/2020
"Ci sono vite che capitano e vite da capitano", ...
Arte e archeologi..
29/03/2020
In questi tempi inquieti e incerti, in cui tra le ...
Arte e archeologi..
05/03/2020
Uno Stradivari che colpisce il Covid-19, in queste ore sta ...
«No Bomb, Yes Love» è il concerto di Eugenio Finardi, Bungaro, Raffaele Casarano e Mirko Signorile ...