La Xylella a Oria, il proprietario degli alberi infetti: «Siamo in guerra, o collaboriamo o saranno guai»

domenica 22 marzo 2015
Sembra uno scherzo del destino quello che ha fatto attecchire il batterio della Xylella Fastidiosa sugli alberi di un appezzamento in agro di Oria di proprietà di Francesco Curci, originario della provincia di Foggia e trapiantato a Oria da tempo.

Curci, infatti, prima di essere un imprenditore agricolo, è un agronomo, docente presso l'istituto professionale per l'agricoltura e per l'ambiente “Mondelli” di Manduria, in provincia di Taranto. Non fosse il 21 di marzo e nel cielo di un azzurro accecante non splendesse un luccicante sole come da mesi non si vedeva, ci sarebbero tutti gli ingredienti per un dramma in piena regola. A pochi metri da Oria, lungo la strada per Carosino, col castello di Federico II che si staglia quasi a controllare che ogni cosa sia al suo posto, c'è uno dei campi di Curci.

Gli ulivi di questo appezzamento di 90 alberi sono stati infettati, non tutti, dal vorace batterio che sta minando la sopravvivenza delle piante secolari che da sempre costituiscono un patrimonio economico e culturale per la nostra terra, la famigerata Xylella Fastidiosa. Non si sa ancora come e perché il letale microrganismo sia arrivato in questo pezzo di terra lontano una cinquantina di chilometri dall'epicentro dell'infezione ma c'è e fa paura. Anche Curci, che, come detto, è un agronomo e quindi un esperto in materia, non riesce a spiegarsi la presenza del batterio. «Certe volte penso che sia stata una maledizione a portarlo qui - dice tra il serio e il faceto – Ma, tornando seri, possono essere tante le cause della sua presenza qui e ora: il nostro compito, quello di tutti, è di cercare di rallentarne l'avanzata mentre la ricerca si adopera a trovare delle soluzioni definitive». Già, un parola.

La Xylella fa paura e sensibilizzare i contadini e gli imprenditori agricoli alle segnalazioni di casi sospetti per cogliere l'infezione sul nascere non è cosa semplice. Potrebbe innescarsi, ad esempio, un meccanismo simile all'omertà, dettato dalla mancanza di una qualche forma concreta di risarcimento  di chi subirebbe, in caso di presenza del batterio, l'eradicazione delle piante. La proposta di un rimborso di 120 euro ad albero eradicato avanzata dalla Coldiretti non sembra congrua, facendo una rapida stima a spanne e, quindi, tale somma non sembra sufficiente a incentivare le segnalazioni.

Gli alberi infetti di proprietà di Curci verranno presto abbattuti ma la preoccupazione più grande dell'agronomo non è per la sorte del suo campo ma per cosa potrebbe succedere se la malattia non trovasse argini negli operatori del mondo agricolo. Qualcuno che condivide le paure e i timori di Curci, fortunatamente, c'è: ci sarebbero già alcuni agricoltori i cui ulivi presenterebbero dei sintomi simili a quelli provocati dalla Xylella nella zona di Francavilla Fontana che avrebbero già segnalato alle autorità competenti la questione.

Ora, anche su quelle piante saranno effettuati i dovuti controlli: se la presenza del batterio sarà confermata, allora, la loro sorte sarà quella dell'eradicazione ma si sarà contribuito al rallentamento della diffusione della malattia sul territorio. Non è detto che ogni segnalazione, poi, porti a un risultato positivo: molti altri parassiti e numerose altre malattie presentano i sintomi simili a quelli della Xylella.

Le segnalazioni, però, anche in questi casi risultano più che mai ben accette perché testimoniano l'interesse e la grande attenzione per l'argomento che supera la logica del “chissenefrega” che impera troppo spesso da queste parti. «Siamo in guerra – conclude, duro, Curci – e in guerra, come fu per i nostri padri, se non collabori, perdi. Il nostro nemico, al momento, è più forte di noi, ha armi che noi non conosciamo. Solo tutti insieme, ognuno col proprio ruolo, possiamo sperare, un domani, di battere il batterio».
Altri articoli di "Ambiente"
Ambiente
14/12/2018
Sequestro e indagini della Capitaneria per accertare che la ...
Ambiente
21/11/2018
Gli ingegneri nominati dal gip hanno concluso che il gasdotto e la rete gas Snam alla ...
Ambiente
16/11/2018
L'operazione disposta dalla Procura di Lecce nell'ambito ...
Ambiente
02/11/2018
Attività di contrasto al fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti: ...
Lunedì 5 novembre prima assoluta: Vessicchio dirige "I solisti del sesto armonico". La stagione ...