Dopo gli incontri istituzionali, I Nac tornano in strada per difendere Sant'Apollinare dalla cementificazione

venerdì 20 marzo 2015
Dopo le parole, tornano i fatti. Il movimento civico “No al carbone” ha annunciato che il gruppo riprenderà le azioni pubbliche dimostrative, già attuate nel passato prossimo, per la difesa della spiaggia di Sant'Apollinare.

I Nac sono contrari alla realizzazione di attracchi per traghetti ro-ro e, già dallo scorso anno, hanno manifestato più volte pubblicamente la loro posizione: la pulizia della spiaggia, la mellonata del 30 agosto scorso aperta al pubblico, la pubblicazione di un dossier informativo sulla sua storia e sull’iter del progetto, fino ad arrivare alla programmazione di incontri con le istituzioni coinvolte nell’iter autorizzativo per la costruzione degli attracchi sono esempi dell'attività del gruppo in questo senso. I Nac, però, non ci stanno a essere etichettati come “quelli del no” e, dopo le iniziative di cui sopra, hanno intrapreso un percorso fatto di incontri istituzionali, partiti dalla Regione, passati per la Provincia e arrivati in Comune, all'interno dei quali gli attivisti hanno esposto la loro idea sul destino di una spiaggia tanto cara ai brindisini.

«Abbiamo cominciato il 19 febbraio scorso con la Regione Puglia, incontrando l’assessore alla qualità del territorio, Angela Barbanente. La nostra posizione è stata largamente condivisa da parte dell’assessore, promotrice tra l’altro, di un Piano Paesaggistico Regionale con cui la Puglia si dota di uno strumento importantissimo per la tutela e la valorizzazione del paesaggio e nei cui intendimenti abbiamo ritrovato tutte le motivazioni che ci fanno guardare a un futuro totalmente differente per il nostro territorio e, in questo caso, al destino della storica spiaggia. È stato facile far comprendere che quegli attracchi, se proprio necessari, potrebbero essere trovati altrove, colmata di Capobianco o area ex Edipower di prossima dismissione. La Barbanente ha definito “assurdo e senza senso” il banchinamento: Sant'Apollinare potrebbe diventare, invece, un progetto pilota in attuazione al nuovo Piano Paesaggistico Regionale e che, con le grandi potenzialità che ha l’intera zona, Punta delle Terrare, capannone ex Montecatini, Terminal crociere, può diventare il luogo in cui, col recupero e la valorizzazione, tanti progetti potrebbero creare lavoro e attrattiva turistica».

Dopo la visita in assessorato a Bari, gli attivisti sono tornati in città per una capatina in piazza Santa Teresa, dal presidente della Provincia, Maurizio Bruno. «Il 3 marzo abbiamo incontrato Bruno. Anche con lui abbiamo affrontato gli stessi argomenti esposti alla Barbanente. Il presidente si è dichiarato d’accordo con noi oltre che interessato e disponibile ad approfondire la questione». Incassata anche la disponibilità di Bruno, è stata la volta del Palazzo di Città, dove i Nac hanno incontrato il sindaco Mimmo Consales e l'assessore all'urbanistica, Pasquale Luperti.

«Il 17 marzo è avvenuto il colloquio con il sindaco e l’assessore. Anche in questo caso abbiamo trovato l'apprezzamento riscontrato nei precedenti incontri. Gli amministratori, tra l'altro, ci sono sembrati entrambi spiazzati dalla nostra protesta che andava ben oltre un semplice no». Tutto ok, quindi? No.

«Appena pochi giorni prima eravamo stati allertati da alcuni cittadini che Sant'Apollinare era stata transennata per i previsti lavori di adeguamento stradale e security, parola che elegantemente nasconde un'inaccettabile chiusura dell’accesso alla cittadinanza a tutta la zona che verrà interdetta con un lungo muro di recinzione. Il sindaco, informato del fatto, ha dato l'incarico all’assessore Luperti di verificare tecnicamente la fattibilità della nostra proposta, stante la consapevolezza che Sant'Apollinare e l’intera area potrebbero sicuramente divenire oggetto di valorizzazione, come l’altro lato del canale Pigonati, con le conseguenti possibilità occupazionali rispettose del paesaggio e della nostra storia». La strategia dei Nac, dunque, è chiara: cercare il confronto con le istituzioni, presentando progetti e proposte sull'idea che si ha, in questo caso, di Sant'Apollinare ma non abbassare la guardia e proseguire anche con le iniziative pubbliche di sensibilizzazione della popolazione ai temi loro cari.

«Non siamo nati ieri. Sappiamo che, spesso, chi amministra dimostra disponibilità solo a parole ma abbiamo cercato questi confronti anche per non essere additati come i soliti cultori del no a prescindere. Ora gli incontri istituzionali sono conclusi. Torneremo in piazza. Dopo le nostre iniziative della scorsa estate proprio sulla nostra amata spiaggia, torneremo a chiedere ai brindisini il loro sostegno a questa battaglia. Chi, nonostante tutto, crede nelle potenzialità di questa città non può non comprendere che gran parte della sua bellezza è legata al suo magnifico porto naturale e alla sua storia millenaria. Le nostre iniziative continueranno finché non vedremo ritirato o annullato quel progetto di cementificazione. Siamo certi che i brindisini sapranno sostenere questa battaglia, rivendicando il diritto a proteggere uno dei luoghi che da sempre è nel cuore e nel ricordo di tutti e che, invece di essere soffocato dal cemento, può diventare un primo passo per uno scatto d’orgoglio e di rivalsa per questa città».
Altri articoli di "Ambiente"
Ambiente
14/12/2018
Sequestro e indagini della Capitaneria per accertare che la ...
Ambiente
21/11/2018
Gli ingegneri nominati dal gip hanno concluso che il gasdotto e la rete gas Snam alla ...
Ambiente
16/11/2018
L'operazione disposta dalla Procura di Lecce nell'ambito ...
Ambiente
02/11/2018
Attività di contrasto al fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti: ...
Lunedì 5 novembre prima assoluta: Vessicchio dirige "I solisti del sesto armonico". La stagione ...