Salve le opere di Ezechiele Leandro: arriva il vincolo del Ministero

sabato 9 agosto 2014

Dopo una lunga battaglia di carte, arriva il vincolo del Ministero sulle opere del salentino Leandro. Non si potranno più depredare.

Dopo una battaglia culturale e burocratica che ha visto in prima fila il Comune di San Cesario, diversi rappresentanti istituzionali, tra cui l'ex ministro Massimo Bray, ed una serie di attori sociali ed esperti d'arte del territorio, si volta pagina sulla vicenda intorno alle opere del salentino Ezechiele Leandro. Il Ministero delle Attività Culturali e del turismo , nella persona della dottoressa Maria Carolina Nardella, ha dichiarato l’opera di Leandro di interesse culturale, sottoposta quindi a tutte le disposizioni di tutela contenute nel Decreto Legislativo 42/04. Questo significa che ciò che rimane dello splendido Santuario della Pazienza e le opere contenute nella casamuseo, non potranno più essere vendute, spostate o danneggiate. Il provvedimento adesso verrà trascritto presso l’Agenzia del Territorio - Servizio di Pubblicità Immobiliare - ed avrà efficacia anche nei confronti di ogni successivo proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo.

Il desiderio di tutela di un patrimonio così fragile dal punto di vista dei materiali impiegati e immenso sotto il profilo artistico, a giusta ragione considerato patrimonio dell’intera comunità di San Cesario e ben oltre, trova dunque finalmente una risposta certa. Il ministero ha così accolto l'appello del sindaco di San Cesario, Andrea Romano, e del deputato Salvatore Capone, parlamentare Pd arrivato giusto un anno fa. Già in quella data l’allora ministro per i Beni culturali Massimo Bray aveva risposto immediatamente, disponendo un sopralluogo di esperti della Soprintendenza ai Beni storici e artistici e ai Beni architettonici, permettendo così l’avvio di una ricognizione sulle opere presenti nella Casa – Museo di di Leandro e nel Santuario della Pazienza, acquisendo documentazione, fotografando quel che restava delle opere pittoriche e filmando l’intero Giardino.
L’obiettivo era proprio l’apposizione di un vincolo e in ogni caso l’avvio dell’iter per la salvaguardia dell’opera di Ezechiele.

Soddisfatto il sindaco di San Cesario, Andrea Romano: “Il vincolo”, afferma il Sindaco, “è il giusto riconoscimento all’azione corale istituzionale intrapresa che ha visto in questi mesi, fianco a fianco, il Comune di San Cesario e la Soprintendenza impegnati in un lavoro complesso e difficoltoso. E’ doveroso sottolineare sia la sensibilità del Ministro Bray nella fase iniziale che ha dato grande impulso alla procedura, sia la dedizione e la professionalità del dott. Giovanni Giangreco degli Uffici di Lecce e della Dottoressa Antonella di Marzio degli uffici di Bari del Ministero, nel condurre a buon fine questa difficilissima pratica”.

L'azione dell’intera comunità di San Cesario per sostenere con forza la natura pubblica e corale di quelle opere e di quel Santuario, e soprattutto negli ultimi anni le iniziative di riflessione e confronto sull’arte di Ezechiele, è stata dunque premiata. Mostre, proiezioni di filmati inediti, petizioni, momenti di discussione e riflessione hanno portato al risultato sperato, ovvero quello di sensibilizzare la cittadinanza sulla figura e sul lavoro di Ezechiele, in un rapporto con gli eredi peraltro non sempre facile. Quelle di Leandro”, prosegue Andrea Romano, “sono opere uniche, e non è fuor di luogo affermare che un filo resistentissimo lega l’opera dello scultore alla storia della comunità di San Cesario, un’appartenenza intima e simbolica di enorme valore ha avuto bisogno dell’impegno di tutti per essere difesa. D’altra parte erano stati proprio alcuni miei concittadini, l’anno scorso, a lanciare l’allarme notando il trasferimento di alcuni blocchi scultorei, nel timore che potessero essere irrimediabilmente sottratti e in parte distrutti”.

“Le opere di Leandro restano di proprietà privata”, puntualizza il sindaco, “e così l’intero terreno che ospita anche il Santuario della Pazienza. Nonostante questo siamo convinti che anche per gli eredi salvaguardare l’opera di Leandro e permetterne una conoscenza puntuale ed approfondita sia un obiettivo importante. E spero che su questo si possa rafforzare il confronto sereno e costruttivo che abbiamo avuto in quest’anno. Non è un caso d’altra parte se all’opera di Leandro si siano interessati importanti studiosi d’arte contemporanea nazionali e internazionali, come peraltro testimonia il dossier sull’opera di Leandro su cui è impegnato, per conto dell’Amministrazione, Luigi Negro, sensibile operatore culturale ed attento critico d’arte il cui sapere si sta rivelando per noi, anche in questa occasione, prezioso”.

“Come cittadino di San Cesario innanzitutto, e poi come deputato del territorio”, osserva Salvatore Capone, parlamentare pd, “non posso che essere contentissimo del lavoro condotto dal Ministero e dalla Soprintendenza. Sancendo la rilevanza dell’opera di Ezechiele Leandro, il vincolo significa anche una restituzione simbolica di quell’opera all’intera comunità. Nel sollecitare la giusta attenzione del Ministero e della Soprintendenza avevo impresso ben in mente il Santuario della Pazienza come si apriva ai miei occhi di ragazzino: un luogo della meraviglia e del groviglio, un luogo unico che assolutamente doveva essere protetto e tutelato. Chi ha conosciuto Ezechiele sa bene come i rapporti con lui non fossero facili, ma nel tempo questa comunità ha trovato il modo per comprendere a fondo la grandezza dell’opera di Ezechiele e del suo lavoro. Il vincolo rappresenta un riconoscimento simbolico anche di questo legame, e della necessità di permettere una conoscenza delle opere di Ezechiele sempre più puntuale e sempre più precisa”.





 

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